Stefano Rofena al Festival Scirarindi

1964 – Inizia l’ avventura! Dopo un’infanzia serena divento un liceale presuntuoso e brillante sia nelle materia scientifiche che umanistiche.

1987 – Dopo i primi due anni di corso, abbandono la facoltà di Ingegneria per sposare una stupenda donna e iniziare a lavorare a lavorare nell’azienda di mio suocero: una fabbrica di imballaggi a conduzione familiare dove lei era responsabile amministrativa. Il mio svezzamento professionale inizia nella indifesa piccola imprenditoria nel ruolo di operaio; poi nell’uff. tecnico e infine nella direzione generale, sempre sotto la supervisione amorevole di mio suocero che mi lascia la libertà di fare e a volte sbagliare.

In questi anni vivo sulla mia pelle gli aspetti tecnici, commerciali e amministrativi come gli aspetti relazionali con il personale, con i clienti – piccoli aziende e grandi multinazionali – con le banche e con l’amministrazione statale. Dallo spazzare in terra fino alle scelte strategiche, ne condivido le opportunità e i problemi con la rimpianta leggerezza degli anni giovanili.

1993 – Una multinazionale del settore rileva l’azienda. I binari della carriera che mi si prospettavano non si dirigono verso orizzonti che mi ispirano. Scelgo la libera professione. Questa esperienza amplia la mia conoscenza pratica delle piccole imprese gestite senza preparazioni accademiche, con l’intraprendenza e l’istinto che si sviluppa a diretto contatto con i clienti, con l’immediata responsabilità dei risultati.  In quegli anni, come in una canzone di Paolo Conte “si sbagliava da professionisti”.

1997 – Anche questi binari incontreranno uno scambio. Apro una Agenzia pubblicitaria. Questa attività conosce un prospero sviluppo fino a contare 18 collaboratori e un fatturato di circa 3 Mln di Euro. Sono gli anni della piena immersione professionale. Un buon successo mi induce una certa presuntuosa sicumera nelle capacità imprenditoriali prima della crisi che travolge l’impresa (e la sicumera) nel 2009.

2004 – Inizio la mia formazione come Trainer e Coach, con l’intento di integrare allo sviluppo professionale dei collaboratori quello personale umanistico. L’idea di allora – in parte ingenua ma entusiasmante – è di trasformare impiegati “che alle cinque gli casca la penna” in professionisti e questi in imprenditori, almeno “di sé stessi”. Partecipo perciò con spirito esplorativo a molti corsi di formazione e crescita personale. Comunicazione, Leadership, PNL, Vendite, Motivazione, Team Building, Outdoor Training, con cavalli e “altre bestie”, in aula e fuori. Scopro che è un po’ come con i figli: non tutti sembrano trarre beneficio dallo stessa modalità educativa (leggi: piano formativo).

2008 – In una pur tardiva catarsi di mentalità, capisco che dall’istintivo atteggiamento “push-paternalistico” è opportuno passare a uno “pull-ispirativo”. Seguo una formazione come Coach e il mio direttore creativo mi affibbia sul biglietto da visita il titolo anglo-romanesco “De Cocc”. A distanza di qualche anno e di varie esperienze ho potuto vedere che prima o poi i frutti arrivano e che gli sforzi, se prodotti con la opportuna amorevole tecnica, valgono l’investimento dedicato.

ISPIRAZIONI

Ritengo che la continua crescita interiore e la relativa maturazione in senso morale, che si riflette nelle capacità relazionali e operative, siano valori alla base anche di un sano sviluppo imprenditoriale.

Con motivazioni desunte dalla esperienza personale e confortate da studi dedicati, ritengo importante collegare il senso dello sviluppo biografico di ogni persona inserita in un contesto organizzativo alla vicenda evolutiva dell’organizzazione stessa, in ascolto dello scopo evolutivo (come scrive Laloux nel suo bel libro “Reinventing Organizations”).

Studio con devozione le opere di Rudolf Steiner e Mikhaël Aïvanhov e ne traggo la convinzione che sviluppando facoltà e azioni di Amore potremmo vivificare ciò che è giusto (la legge, la politica), ciò che è bello (l’arte, la cultura, l’insegnamento) e ciò che è buono (l’economia come sostegno reciproco) in un ottica di servizio per che esprima finalmente ciò che è più nobilmente Umano