Al Festival di Scirarindi 2017, un focus sulla pizza d’autore, che tradotto in parole semplici è sinonimo di pizza buona: quella che non rimane sullo stomaco, che è bella da vedere e ottima da gustare, con ingredienti di qualità. Ne parliamo e degustiamo con i big del settore:

Domenica 26 Novembre 18.30 SALA C Palazzo dei Congressi, Fiera di Cagliari

 La pizza: tutti i segreti per saperla fare e ri-conoscere le pizze di qualità, con degustazione

Gabriele Valdes, Massimo Bosco, Pierluigi Fais, Stefano Pibi. Conduce Alessandra Guigoni

Spesso la pizza è bistrattata dai pizzaioli, preparata con ingredienti di scarso valore nutrizionale e organolettico, quasi mai locali, per risparmiare, poco sostenibili. Ne risulta che anche il consumatore viene trattato male, non digerisce la pizza, ha bruciori allo stomaco…eccetera eccetera. I locali poi spesso sono tristanzuoli, e non offrono che birre e dolci industriali a contorno della pizza. È il momento di cambiare, di innovare un modello di ristorazione e di business anni ’80, vecchio di 30 anni, venendo anche incontro a target di consumatori che hanno esigenze dietetiche particolari (intolleranze e allergie), bisogni alimentari ed estetici diversi da quelli del cosiddetto mass market.

Ormai, dopo un avvio timido, le Guide gastronomiche si sono accorte delle pizzerie, a una serie di premi e riconoscimenti sta evidenziando che a fronte di 1 pizzeria d’autore o gourmet ne esistono altre 99 che campano…

Se ne parla domenica 26 novembre con i big Massimo Bosco e Pierluigi Fais, freschi di riconoscimenti Gambero Rosso, e gli eccellenti Stefano Pibi e Gabriele Valdès. Modera l’incontro l’antropologa e blogger Alessandra Guigoni. Tra il pubblico ci saranno appassionati di pizza, di lievito madre e anche pizzaioli, gastronomi, giornalisti, produttori e blogger che ci aiuteranno a costruire in tempo reale il decalogo della pizza di qualità (di Sardegna) o il decalogo della qualità della pizza, detto diversamente, che ci si augura diventi un manifesto per una rivoluzione pacifica ma nel segno della qualità e della sostenibilità, del “buono, pulito e giusto” anche in questo settore, che necessita di un restyling, non solo di facciata, ma di sostanza.

Seguirà piccola degustazione a tema.

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